Viaggio a Kragujevac - Giugno 2008

Cronaca del viaggio: i progetti in corso e quelli futuri

Relatore: Gilberto Vlaic

Giovedi’ 12 giugno 2008
Siamo partiti da Trieste verso le 9 del mattino utilizzando il solito pulmino prestato dalla Associazione di Solidarieta’ Internazionale Triestina. La delegazione era formata da Claudia, Gabriella, Gilberto e Serena da Trieste, Stefano e Massimiliano da Fiumicello, Giandomenico da Conegliano, Maurizio da Padova e Alberto da Venezia.
Avevamo con noi 16.345 euro relativi a 177 quote di affido, per la maggior parte in quote trimestrali da 75 euro o da 85 euro.
Vi erano inoltre 1350 euro per il progetto in corso con i lavoratori della Zastava Camion e 1750 euro per il pagamento delle spese di trasporto del gruppo folk della Scuola Tecnica, in tournee a Trieste e Friuli nel periodo tra il 9-12 Luglio.

Infine avevamo 200 euro come regalo per il centro di accoglienza per ragazzi down.
Avevamo anche una decina di pacchi ed una bicicletta per le famiglie di Kragujevac, cinque valigie di medicinali, alcune scatole di vestiario, scarpe e pannoloni per adulti.

Il viaggio si e’ svolto senza intoppi ma abbiamo avuto molta pioggia, che durante l’attraversamento di Belgrado e’ diventata un vero diluvio. Frontiere attraversate senza alcun problema.

Arrivati alle 20 e come sempre, dopo i calorosissimi saluti, abbiamo passato un paio di ore nella preparazione delle buste per la consegna degli affidi e nella verifica degli appuntamenti del venerdi’ e del sabato. Finalmente sul tardi abbiamo cenato alla serba con i nostri amici del Sindacato Samostalni, dopodichè ci siamo avviati per il meritato riposo in un albergo in centro citta’.

Venerdi’ 13 giugno 2008
Ore 9: Incontro con i delegati sindacali della fabbrica Zastava Camion, per il progetto di riadattamento dei locali di proprieta’ del Sindacato.
I lavoratori della fabbrica camion sono circa 900, di cui circa 800 iscritti al Sindacato Samostanli, nostro interlocutore da sempre in tutti i progetti .
All’interno del recinto della fabbrica c’e’ un vasto edificio a un piano (circa 400 metri quadrati) che in passato era stato utilizzato come teatro e palestra. E’ in abbandono da piu’ di 15 anni. Il Sindacato a dicembre scorso ci aveva chiesto di aiutare i lavoratori in un progetto molto ambizioso: tramite il lavoro volontario gratuito intendono rimettere in sesto questa struttura, da utilizzarsi poi come palestra aperta a tutti i lavoratori (e le loro famiglie) del gruppo Zastava, e non solo a quelli della fabbrica camion. E’ pero’ necessario sostenerli nell’acquisto dei materiali.
La spesa preventivata e’ di 4350 euro, cosi’ suddivisi:

  • 2400 per il tetto;
  • 1300 per il materiale elettrico;
  • 300 per gli intonaci e le vernici;
  • 350 per i vetri.

Durante il viaggio di marzo scorso avevamo consegnato i primi 3000 euro.
Restavano pero’ da chiarire alcuni importanti aspetti connessi alla proprieta’ dei locali.
In questa occasione ci sono stati consegnati in originale i documenti catastali che attestano come il locale sia libero da qualsiasi vincolo e ipoteca e sia di proprieta’ esclusiva del Sindacato Samostanli.
Abbiamo potuto apprezzare la serieta’ di questi lavoratori: hanno iniziato i lavori (e dunque l’utilizzo del denaro da noi versato) solo dopo aver ottenuto il documento di proprieta’ il 22 aprile scorso.
Ci sono state consegnate ricevute per complessivi 2868 euro spesi dall’inizio di Maggio.
I lavori proseguono celermente, e’ stato riparato il tetto e fatta la gettata per il pavimento; al prossimo viaggio i lavori dovrebbero essere conclusi.
Abbiamo consegnato i restanti 1350 euro: probabilmente sara’ necessario un ulteriore intervento per l’acquisto dei materiali per la realizzazione di due bagni e dei caloriferi per l’impianto di riscaldamento.

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Ore 11: in Comune per la consegna della cittadinanza onoraria
Ad aprile scorso il consiglio comunale di Kragujevac aveva deciso di assegnarmi la cittadinanza onoraria. La consegna era prevista per il 6 di maggio, giorno della festa della citta’, ma io non ho potuto parteciparvi. E’ stata quindi spostata alla data del viaggio della nostra delegazione.
Si sono ricordate le principali tappe degli interventi della nostra associazione.
Erano presenti la nostra delegazione, il presidente del consiglio comunale, alcuni consiglieri, i nostri amici del sindacato Samostanli e vari giornalisti.
Mi sono state consegnate due pergamene, in Italiano e Serbo, ed una medaglia della citta’.
Come ho ribadito nelle parole di ringraziamento, ritengo che questo sia un riconoscimento che riguarda tutta l’associazione, tutti i nostri sottoscrittori e tutte le associazioni che agiscono con i nostri stressi metodi e principi.
Riporto il testo dell’intervento che ho letto in questa occasione

Desidero ringraziare la municipalita’ per il grande onore che mi e’ stato fatto concedendomi la cittadinanza onoraria di Kragujevac, che da molto tempo considero la mia seconda città: cosi’ mi sentirò più a casa.
Ma credo anche che sia un riconoscimento importante della correttezza con cui la nostra associazione ha agito a Kragujevac in tutti questi anni, un riconoscimento che va esteso a tutti i lavoratori e a tutte le famiglie e agli enti pubblici italiani che ci hanno sostenuto nel tempo.
La nostra e’ sempre stata un’azione di solidarietà materiale di lavoratori italiani a lavoratori serbi; inoltre abbiamo cercato di contribuire a risolvere reali bisogni sociali della citta’ di Kragujevac, trovando in queste operazioni referenti locali affidabili e competenti.
E il nostro primo riferimento in queste attività e’ stato il sindacato Samostanli e il suo ufficio internazionale adozioni; successivamente siamo entrati in contatto con il Comune e credo che in questi anni abbiamo realizzato insieme cose importanti e essenziali.
Noi abbiamo sempre usato come guida per le nostre azioni i concetti di Lavoro, Pace, Libertà e Solidarietà tra lavoratori e tra i popoli; spero che qualcosa di questi valori rimarra’ per sempre legato a cio’ che abbiamo fatto.

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Ore 12 Visita al Centro per ragazzi Down 21 ottobre
Questo centro e’ giunto ormai al terzo anno di attivita’ essendo stato inaugurato il 7 luglio 2005.
Ogni volta volta che ci andiamo e’ veramente una festa!
Sembra che tutto funzioni al meglio e senza intoppi. La direttrice Jelena ci ha consegnato come al solito tutte le ricevute relative al regalo di 250 euro che avevamo fatto ai nostri ragazzi l’ultima volta che ci eravamo visti, a dicembre 2007.
Pure in questo viaggio abbiamo consegnato un piccolo regalo di 200 euro.
Da segnalare che Branka, una delle tre collaboratrici di Jelena, si e’ spostata al nuovo Centro per ragazzi invalidi civili, insieme ad una delle ragazze utenti del Centro Down, la quale e’ stata assunta per lavorare nel centro invalidi. Questo e’ un grande successo delle politiche di inserimento che il centro 21 ottobre porta avanti dalla sua costituzione.

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Ore 16: Alla Scuola Tecnica di Meccanica e Trasporti.
La collaborazione con questa Scuola dura ormai da 3 anni, con grande soddisfazione reciproca.
Abbiamo apprezzato nel tempo l’importanza dei progetti da sviluppare, la correttezza con cui viene documentato il denaro speso ed il coinvolgimento dei professori e degli studenti in questi progetti.
In questa Scuola abbiamo realizzato nel 2005 la mensa per gli studenti, assieme alle associazioni Zastava Brescia e Fabio Sormanni di Milano. Insieme alla Cooperazione Odontoiatrica Internazionale nel dicembre 2006 e’ stata iniziata la realizzazione di un laboratorio dentistico per cure gratuite agli studenti: questo laboratorio è entrato in funzione alla fine del 2007.
Potete trovare molte foto su queste iniaziative sul sito della Scuola, ai seguenti indirizzi.

Galleria fotografica 1
Galleria fotografica 2
Galleria fotografica 3

Il gruppo folk della Scuola si era esibito nell’estate del 2006 in tre spettacoli riuscitissimi a Trieste.
Attualmente con questa Scuola abbiamo in corso un progetto che prevede la realizzazione di un laboratorio polivalente per gli studenti (musica, pittura, teatro ecc.) rimettendo a posto circa 500 metri quadrati di una vecchia officina meccanica non piu’ utilizzata da anni.
Il progetto e’ portato avanti con le altre associazioni gia’ citate.
Avevamo visitato questi locali per la prima volta a marzo 2007: un nostro primo contributo e’ stato versato a giugno 2007. Fino ad ora sono stati versati 17.000 euro.

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Dopo il nostro viaggio di marzo, come si puo’ intuire dal differente colore, e’ stato realizzata la gettata per la insallazione finale del pavimento, che sara’ in materiale plastico molto resistente e sara’ messo in opera durante l’estate.
La previsione e’ di inaugurare questi locali intorno a meta’ ottobre prossimo, quando la citta’ ricordera’ la strage nazista del 21 ottobre 1941, che ho descritto in varie relazioni.

Poiche’ si tratta di un grosso progetto, che richiede ingenti finanziamenti, abbiamo sottoposto alla Regione Friuli Venezia Giulia un progetto di cofinanziamento sui fondi destinati alla cooperazione internazionaleper un valore valore complessivo di 22500 euro.
Il progetto e’ stato approvato ad aprile scorso. Per i meccanismi del cofinanziamento questo significa che riceveremo dalla regione 13500 euro mentre le nostre associazioni devono fornire la differenza, in parte come denaro e in parte come lavoro valorizzato (9000 euro).
Proprio mentre scrivo questa relazione la Regione ci ha inviato la prima tranche dei contributi, pari a 10800 euro. Anche questo progetto quindi andra’ a buon fine senza grosse difficolta’ economiche.

Durante la visita alla Scuola abbiamo anche discusso della prossimo arrivo a Trieste del gruppo folk della Scuola, di cui ho informato tutti quelli che ricevono questa relazione attraverso una specifica e-mail. Abbiamo consegnato al Preside i 1750 euro necessari per il pagamento del pullman con il quale effettueranno il viaggio di andatga e ritorno.

Ore 18: Visita al Centro per giovani invalidi
Questa faticosa ma interessantissima giornata si e’ conclusa con questa visita. Nel 2006 avevamo finanziato con 5250 euro la ristrutturazione di un locale di proprieta’ pubblica di poco meno di 100 metri quadrati in pieno centro citta’ (Via Knez Mihajlo 37) con l’intento di realizzare un centro per ragazzi autistici. Il denaro proveniva, oltre che da noi, dall’associazione Zastava Brescia, dalla ONLUS romana ABC solidarieta’ e pace e dal Comune di San Giorgio di Nogaro.
La collocazione del locale a bordo strada, senza quindi una adeguata zona di rispetto, aveva impedito l’utiizzo di questo locale da parte dei ragazzi autistici. L’assessore alle politiche sociali del Comune di Kragujevac - Slavica Saveljic - aveva proposto poco meno di un anno fa di utilizzarlo come centro di accoglienza per i giovani invalidi civili della citta’ e le nostre associazioni avevano aderito a questa richiesta. Il Comune ha ricevuto in dono da altre associazioni 5 computer e i mobili per l’arredamento.
E’ l’unico centro di questo tipo in Serbia: e’ aperto dalla mattina fino alle 21 di sera. E’ veramente affollato di utenti, che senz’altro soffrono per lo spazio troppo piccolo.
Malgrado le tante difficolta’ personali, vi si respira un’atmosfera veramente amichevole e coinvolgente.
E’ coordinato da Branka Ristic della Cooperativa Sociale VIVERE che aveva lavorato fino all’anno scorso presso il Centro 21 ottobre; vi lavora pure una ragazza che fino allo scorso anno era seguita dal centro per ragazzi Down: è pagata dalla Croce Rossa.
Vi prestano servizio alcuni volontari: le attivita’ sono svariate, molta musica, pittura, scrittura, partecipazione a eventi sportivi, giochi da tavolo…

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Avevamo ricevuto a aprile scorso elenco dei mezzi necessari per poter ampliare l’attivita’: scanner e stampante, due macchine per cucire a controllo numerico, videocamera. Nei limiti del possibile verremo incontro a queste che sono necessita’ reali; soprattutto manca un sistema di condizionamento per l’estate: durante la nostra visita malgrado all’esterno la temperatura fosse di sono 22 gradi il caldo nella stanza era assolutamente soffocante.

Sabato 14 giugno 2008

Alle 9 visita del centro per giovani a Zdraljica
Ho scritto ormai molto su questo centro, ad iniziare dalla relazione di dicembre 2006, e non mi ripeto. In questo viaggio avevamo intenzione di iniziare il finanziamento della costruzione del parco giochi nel piazzale esterno all’edificio.
Poiche’ pero’ non e’ stato ancora risolto il problema del riscaldamento invernale abbiamo preferito soprassedere in attesa che si definisca una soluzione precisa, ritenendo da parte nostra prioritario contribuire eventualmente all’impianto di riscaldamento.

Alle 11 assemblea di consegna delle quote di affido
Al mattino si e’ tenuta l’assemblea per la consegna delle quote di affido, nella grande sala della direzione.
Atmosfera festosa, come sempre.
In piu’ questa volta grandi risate perche’ il Sindacato ha voluto regalarmi una divertente caricatura, che mi raffigura in costume della regione di Kragujevac (la Sumadija), con fascia della pace in vita e berretto partigiano con tanto di stella rossa in testa.

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La giornata si e’ conclusa con la visita a due famiglie in affido.
Una delle due ha una figlia con una grave patologia al cervello, ed e’ seguita dalla nostra associazione dall’inizio del 2002 per quanto riguarda i farmaci. Vivono in un quartiere periferico degradato, in una casa di due stanze senza servizi igienici. Non si vede nessuna speranza nella loro situazione ed e’ sempre uno strazio andare a trovarli.
La seconda famiglia e’ costituita da due figli in eta’ scolare, i genitori ed ed un nonno, che sostiene tutti con la sua pensione.
Infatti il padre e’ stato licenziato dalla Zastava auto a settembre 2007; ha 42 anni e ben poche speranze di trovare un lavoro regolare.
Durante la visita ci ha mostrato con profonda amarezza la lettera con cui la Zastava lo informa che qualora venisse richiamato al lavoro a tempo determinato la sua paga oraria sara’ di 0.87 euro all’ora.

Domenica 15 giugno 2008
Verso le 8 del mattino siamo partiti per per il rientro in Italia: il viaggio di ritorno si e’ svolto senza alcuna difficolta’ con un clima piuttosto fresco per la stagione (a Lubiana 14 gradi!).
Ci siamo fermati per una rapida visita al centro di Belgrado: viale delle Ambasciate e parco di Tasmajdan.
Nei pressi di Zagabria abbiamo visitato il sito dove sorgeva il campo di sterminio di Jasenovac, uno dei posti piu’ terribili della seconda guerra mondiale.
Alle 8 di sera siamo arrivati a Trieste.

CONCLUSIONI
E’ difficile modificare le conclusioni di queste relazioni; la situazione generale del Paese e quella di Kragujevac in particolare non inducono certo all’ottimismo - si veda a tal proposito l’ultimo articolo sulle condizioni generali in Serbia.
Benche’ la situazione non sia piu’ quella del 1999, quando si moriva letteralmente di fame, i lavoratori jugoslavi continuano ad essere in condizioni di oggettiva debolezza; le privatizzazioni non hanno certamente segnato ne’ un aumento dei salari ne’ una maggior sicurezza di mantenimento del lavoro; i dati mostrano che le imprese straniere investono in Serbia perche’ vi trovano manodopera qualificata a costo molto basso; gli accordi firmati al momento della privatizzazione, in termini di adeguamento salariale all’inflazione ed di mantenimento dei livelli occupazionali, non vengono quasi mai rispettati.
La stessa sussistenza e’ un problema quotidiano in molte aree della Serbia e soprattutto nelle realta’ operaie, di cui Kragujevac e’ uno dei simboli.
Salari medi dell’ordine di 300 euro e prezzi praticamente “occidentali” hanno fortemente diminuito il tenore di vita di una larghissima fetta della popolazione.
C’e‘ da augurarsi che il recente memorandum con la FIAT possa produrre risultati concreti; sarà però necessario che i sindacati dei lavoratori metalmeccanici serbi ed italiani stringano rapporti ancor piu’ stretti di quelli un po’ aleatori esistenti adesso.

Concludo questa relazione con una foto che rappresenta una speranza per il futuro.
Ricorderete Andreja P., il ragazzo di Kragujevac che ha subito un trapianto di fegato a Bergamo esattamente un anno fa. E’ venuto a trovarci alla sede del Sindacato; sta bene e cresce regolarmente. Eccolo qui sotto.
La bambina in secondo si chiama Jovanka, ed e’ una delle piu’ piccole che abbiamo in affido.

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  1. 1 Nikolaj

    Bel lavoro ragazzi. Complimenti per quello che fate.
    Un politico Russo ha detto l’altro giorno, quando hanno arrestato Karadzic, che dovrebbero arrestare per crimini di guerra anche i politici occidentali che hanno bombardato la Jugoslavia nel 1999.

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