Viaggio a Kragujevac - dicembre 2007

Cronaca del viaggio (con molta neve), i progetti in corso e quelli futuri

Giovedi’ 13 dicembre 2007

Siamo partiti perfettamente in orario alle 8 e 30 da Trieste, utilizzando il solito pullmino prestato dalla ASIT di Trieste; le spese di viaggio sono state sostenute in proprio dai partecipanti, e sono ammontate a consuntivo a 1538 euro, tutto compreso.
La delegazione era formata da Gabriella e Gilberto da Trieste, Stefano da Fiumicello, Gino da Montereale Valcellina, Mauro da La Spezia, Giuseppina da Biella, Antonio da Treviso e Giandomenico da Conegliano Veneto. Slobodanka (Boba) di Napoli era gia’ ad attenderci a Kragujevac.
Avevamo con noi 16855 euro per le 173 quote di affido da distribuire, per la maggior parte in quote trimestrali da 75 euro o da 85 euro.
L’associazione di Bologna ci aveva chiesto di distribuire per loro conto 14 annualita’ da 310 euro ciascuna (4340 euro).

Avevamo inoltre 3000 euro da consegnare alla Scuola Materna Nada Naumovic, ed un piccolo regalo di 250 euro per il centro 21 ottobre per ragazzi down.
Come sempre avevamo anche farmaci per il Centro Medico Zastava per circa 10.000 euro.
Infine 15 pacchi di regali da parte di altrettanti donatori italiani per le famiglie di ragazzi in affido.

Il viaggio si e’ svolto senza alcun intoppo, anche se faceva piuttosto freddo; siamo arrivati alle 18 e 30 e, dopo la preparazione delle buste per la consegna degli affidi da effettuare sabato 15, ottima cena serba con i nostri amici del Sindacato Samostalni.

Venerdi’ 14 dicembre 2007

Ore 9: visita al centro per giovani a Zdraljica

Ci svegliamo con la neve, e per arrivare nel quartiere di Zdraljica, dove sorge il centro per giovani inaugurato lo scorso settembre, dobbiamo fare un percorso tortuoso: la strada principale e’ impraticabile perche’ troppo ripida. Ho scritto diffusamente su questo centro in tutte le relazioni del 2007, inserendo anche molte foto. E’ stato realizzato con il contributo di tutte le associazioni con le quali collaboriamo. La spesa totale a carico delle associazioni e’ stata di 9900 euro, a cui vanno aggiunti cinque computer.
Siamo accolti con molto calore da un gruppo di abitanti dei dintorni che ci esprimono la loro gratitudine per questi locali, che rappresentano l’unica possibilità di socializzazione per questo quartiere operaio periferico.
I cinque computer per la sala informatica (quattro donati dalla associazione Sormanni di Milano e uno dalla associazione Zastava Brescia) non sono stati ancora consegnati e sono ancora in giacenza presso gli uffici doganali; sono arrivati a Kragujevac alla fine di novembre.

Discutiamo con i delegati del comune della possibilita’ di attrezzare a parco giochi per i piu’ piccoli gli spazi esterni; ci consegnano il preventivo per l’acquisto di altalene, scivoli, giostre, tavoli e panche per un totale di 264.000 dinari (circa 3300 euro), tasse e lavori di installazione compresi. Sono sicuro che almeno in parte riusciremo a soddisfare questa richiesta.

Zdraljica

Ore 10: incontro con i delegati sindacali della fabbrica Zastava Camion

I lavoratori della fabbrica camion sono circa 900, di cui circa 800 iscritti al Samostanli.
Il Sindacato possiede all’interno della fabbrica alcuni locali non privatizzabili, in parte usati come sede sindacale.
Vi e’ inoltre un vasto edificio a un piano (almeno 400 metri quadrati) che in passato era stato utilizzato come teatro. E’ in abbandono da piu’ di 15 anni; i lavoratori ci chiedono di aiutarli in un progetto molto ambizioso.
Attraverso lavoro volontario e gratuito intendono rimettere in sesto questa struttura, da utilizzarsi poi come palestra e teatro, aperti a tutti i lavoratori (e le loro famiglie) del gruppo Zastava, e non solo a quelli della fabbrica camion.
Ci chiedono, quando il locale sara’ di nuovo agibile, di aiutarli nell’arredarlo. Si tratta certamente di un importante realizzazione: adesso aspettiamo i documenti relativi alla proprieta’ del locale, le planimetrie e i preventivi per le attrezzature, ma anche questo progetto vedra’ certamente il nostro contributo.

Edificio Zastava Camion

Ore 11: incontro con la direttrice della scuola materna ‘’Nada Naumovic’’

Ricorderete che a settembre scorso eravamo stati ospiti di una scuola materna, alla quale in passato avevamo fornito due computer e molte scatole di giochi. Durante quell’incontro ci era stato chiesto di aiutare la scuola nella realizzazione di un parco giochi in un bel giardino alberato che lo circonda su tutti i lati. I bambini hanno a disposizione per i loro giochi solo quattro vecchi pneumatici da camion.
Il preventivo dell’intervento ci e’ stato spedito a novembre, per una spesa complessiva di 5000 euro. Uno dei diritti fondamentali dei bambini e’ di poter giocare, e quindi insieme all’associazione Zastava Brescia abbiamo deciso di contribuire parzialmente alla realizzazione di questo parco ed in questa occasione abbiamo consegnato 3000 euro alla Direttrice della Scuola ed alla Milena Vujic, coordinatrice di tutte le scuole materne della citta’, nonche’ anima della associazione ‘’Put u srecno odrastanja’’ (Viaggio nella crescita felice).

Viaggio nella crescita felice

Ore 12: Il centro 21 ottobre per ragazzi down

La mattina si e’ conclusa nel modo migliore con un incontro con i nostri ragazzi del centro 21 ottobre. Sono ormai due anni e mezzo che e’ stato inaugurato ed abbiamo potuto una volta di piu’ constatare come esso funzioni perfettamente, con grande soddisfazione dei ragazzi che lo frequentano e delle loro famiglie.
Jelena Trufunovic, la direttrice, ci ha consegnato tutte le ricevute delle spese effettuate con l’ultima donazione lasciata a giugno scorso; anche questa volta abbiamo lasciaro un piccolo regalo di 250 euro, con la promessa di rivederci al prossimo viaggio.

Ore 16: Incontro alla Scuola Infermiere ‘’Sestre Ninkovic’’ (i progetti di odontoiatria sociale)

Come ricorderete questo progetto e’ nato nel 2005 in collaborazione con il presidio sanitario della Zastava (Zavod Za Zdravsvenu Zastitu Radnika, ZZZZR); si e’ poi allargato a dicembre 2006 alla Scuola Tecnica di Meccanica e Trasporti, ed infine a giugno 2007 alla Scuola per infermiere ‘’Sestre Ninkovic’’, su loro specifica richiesta.
Insieme al COI (Cooperazione Odontoiatrica Internazionale) abbiamo iniziato il rinnovo della strumentazione degli ambulatori dentistici, con la donazione a luglio del 2005 di due poltrone dentistiche al ZZZZR; un’altra poltrona e la strumentazione accessoria (lampade, sterilizzatrici, polimerizzatrici, mobili da ambulatorio) sono stati consegnati alla Scuola Tecnica all’inizio del 2007; la strumentazione per la Scuola Infermiere e’ giunta a Kragujevac con il camion partito da Trieste e fine agosto scorso ed e’ stata consegnata solo all’inizio di dicembre per difficolta’ di sdoganamento, perche’ ci sono nuove documentazioni da produrre, delle quali non eravamo informati al momento della spedizione. Con lo stesso camion sono giunte anche due altre poltrone per ZZZZR insieme a molto materiale di consumo.
Queste nostre attivita’ vedono inoltre il coinvolgimento del Policlinico di Kragujevac, che distacca presso questi ambulatori un medico ed un infermiere ogni 1500 utenti.
Questa nostri progetti sono stati supportati nel 2006 e nel 2007 da un cofinanziamento da parte dell’Assessorato all’istruzione, alla cultura, allo sport e al volontariato della Regione Friuli Venezia Giulia.
Durante questo lungo incontro sono stati esaminati i progressi del progetto in corso presso il gerontocomio cittadino, e discussi i possibili ampliamenti nel 2008, che dovrebbero riguardare l’accesso alle cure odontoiatriche a due nuove categorie di soggetti deboli, i bambini rom presenti in citta’ (che non hanno alcun accesso alla sanita’ pubblica) ed i ragazzi paraplegici.
Abbiamo inoltre consegnato un computer portatile usato (regalatoci dall’Universita’ di Milano) ed un PC nuovo, acquistato a Kragujevac con una spesa di 590 euro, da destinare alla nuova sala computers per gli studenti, nella quale pero’ al momento mancano in computers…
Inoltre abbiamo lasciato una grande cassa di materiale odontoiatrico usato ma perfettamente funzionante ricevuto dalla Caritas di Trieste.

Attrezzatura odontoiatrica

Ore 18: Visita alla Scuola Tecnica di Meccanica e Trasporti

Questa intensa, faticosa ma coinvolgente giornata si e’ conclusa con una visita ed una cena presso la Scuola Tecnica di Meccanica e Trasporti, con la quale abbiamo ormai da quasi tre anni una importante collaborazione.
L’ultimo progetto in corso prevede la sistemazione di una ampia officina meccanica dismessa di piu’ di quattrocento metri quadri nel seminterrato della scuola, che diventera’ un laboratorio polivalente per studenti (musica, pittura, arti teatrali, un piccola palestra). Il locale e’ ampio, si presta bene alle tramezzature; devono essere eseguiti importanti interventi al pavimento ed ai muri. Trovate tutte le informazioni e le foto su questo progetto nelle relazioni di marzo, giugno e settembre scorsi.
Il Preside ci ha consegnato le ricevute delle prime spese effettuate per questo ripristino.

Sabato 15 dicembre 2007

Alle 11 assemblea di consegna delle quote di affido

Fa sempre molto male al cuore arrivare al grande palazzo della direzione Zastava, dove una moltitudine di persone e’ fuori dal portone in paziente attesa.
Complici le feste di fine anno, l’atmosfera e ‘ comunque particolarmente festosa e di caldissima amicizia, anche se e’ palpabile la tensione provocata dall’ondata di licenziamenti avvenuti a fine agosto scorso.
Centinaia di mani di lavoratori, operaie, contadine, di bambini e ragazzi stringono le nostre, ci porgono i loro doni felici di farlo per dimostrarci tutta la loro gratitudine. Penso ai bambini, ai giovani e sono certo che conserveranno per tutta la vita un ricordo indelebile di queste assemblee.
Voglio pensare che tra tanto male ricevuto possa prevalere il ricordo dei sorrisi, degli abbracci spontanei e che nella loro vita anteporranno i valori della tolleranza e della solidarietà a quelli della sopraffazione e dell’egoismo.

Dedichiamo il pomeriggio alla visita di due famiglie con figli in affido, anche se gli spostamenti con il puillmino sono ormai diventati molto difficoltosi a causa della neve.

Domenica 16 dicembre 2007

Verso le 8 del mattino ci rimettiamo in viaggio verso l’Italia, come sempre con molta nostalgia per questa breve ma intensissima visita ai nostri amici.
Il viaggio di ritorno si svolge senza difficolta’, a parte il primo tratto iniziale per giungere all’autostrada, dove sembra di essere nella tundra siberiana.
Alle 8 di sera arriviamo aTrieste, mostrando per l’ultima volta i passaporti alla dogana tra Slovenia e Italia.

Kragujevac

Conclusioni

E’ difficile modificare le conclusioni di queste relazioni; la situazione generale del Paese e quella di Kragujevac in particolare non inducono certo all’ottimismo.
A tal proposito vi rimando al documento aggiornato sulle “informazioni generali sulla Serbia”, contenente una serie di indicatori economici, i prezzi dei principali beni di sussistenza, il livello di occupazione e le retribuzioni dei lavoratori.

Benche’ la situazione non sia piu’ quella del 1999, quando si moriva letteralmente di fame, i lavoratori jugoslavi continuano ad essere in condizioni di oggettiva debolezza; le privatizzazioni non hanno certamente segnato ne’ un aumento dei salari ne’ una maggior sicurezza di mantenimento del lavoro; i dati mostrano che le imprese straniere investono in Serbia perche’ vi trovano manodopera qualificata a costo molto basso; gli accordi firmati al momento della privatizzazione, in termini di adeguamento salariale all’inflazione ed di mantenimento dei livelli occupazionali, non vengono quasi mai rispettati.
Inoltre i 4500 licenziamenti di settembre scorso alla Zastava hanno segnato un duro per il movimento sindacale.

La stessa sussistenza e’ un problema quotidiano in molte aree della Serbia e soprattutto nelle realta’ operaie, di cui Kragujevac e’ uno dei simboli.
Salari medi dell’ordine di 250-300 euro e prezzi praticamente “occidentali” hanno fortemente diminuito il tenore di vita di una larghissima fetta della popolazione.

Le famiglie che aiutiamo materialmente esprimono la loro gratitudine per questi aiuti che sono indispensabili per la loro sopravvivenza; una delle loro grandi preoccupazioni e’ di non rimanere soli, abbandonati ed invisibili al resto del mondo.
La disperazione per un futuro sempre piu’ difficile e incerto e’ una costante, anche per i lavoratori ancora in produzione, e soprattutto tra gli anziani tra le donne.
Dobbiamo continuare i nostri sforzi affinche’ giunga a loro la nostra solidarieta’ e fratellanza.

Un cordiale augurio per un sereno 2008 da me insieme alla piccola Ana.

ana

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