Luka M. e Ana S.

Luka è un bambino di tre anni e mezzo, di Kragujevac, malato di tumore all’occhio sinistro.
A dicembre 2008 avevamo ricevuto una richiesta di aiuto da parte del Sindacato Zastava: l’ospedale di Siena, che ha un centro di eccellenza in campo oftalmologico nel trattamento di questi tumori, aveva dichiarato la sua disponibilita’ a riceverlo.

Ana e Luka

Dopo due settimane avevamo ottenuto tutti i documenti necessari per il visto di ingresso in Italia di Luka e di sua madre, MENO UNO, che si e’ rivelato essere un muro insormontabile.
Si trattava della presa in carico delle spese sanitarie da parte del Ministero della salute di Belgrado: malgrado tutte le pressioni possibili, due successive commissioni ministeriali hanno rifiutato questo documento ed allora e’ diventato necessario trovare qualcuno che si accollasse le spese dell’intervento.
In una corsa contro il tempo siamo riusciti ad entrare in contatto con una ONLUS che ha il significativo nome di ”Bambini del Danubio” che si occupa specificatamente di casi di questo genere e che ha garantito la copertura delle spese.
IL 30% del costo delle cure e’ stato versato in banca il giorno 11 di dicembre, i visti sono stati dati il 12 e finalmente Luka e’ giunto a Roma con la mamma Jelena il 16 dicembre.
Alessandro di Roma, volontario della Associazione Un ponte per… e’ andato a riceverlo a Fiumicino e lo ha accompagnato a Siena.
Purtroppo l’occhio era troppo compromesso ed e’ stato enucleato; il primo gennaio scorso Luka e’ poi arrivato a Trieste, presso l’Ospedale pediatrico Burlo Garofolo per le chemioterapie e sembra che il tumore sia stato sconfitto. Si inoltre cercato di dotarlo della miglior protesi possibile: le spese relative sono state coperte da una sottoscrizione del Consolato di Serbia a Trieste e della Comunita’ Serbo-Ortodossa.
Durante il suo lungo soggiorno triestino e’ stato ospitato insieme alla mamma in una casa di accoglienza dalla Fondazione Luchetta. Mentre scriviamo questa relazione (inizio maggio 2009) Luka sta svolgendo gli ultimi controlli prima di tornare a casa. Un grandissimo grazie a tutti quelli che (e sono stati tanti!) in vario modo hanno contribuito a poter portare Luka in Italia.

Ana e’ una ragazza di Kragujevac, malata di ataxia.
L’avevamo conosciuta ad ottobre scorso, durante la consegna del furgone per trasporto invalidi alla associazione Sclerosi multipla. Parlando con i volontari della Misericordia della Bassa Friulana di San Giorgio di Nogaro, Ana aveva espresso il desiderio di vedere Venezia prima di essere totalmente incapace di camminare. Rientrati in Italia, questi volontari, con la collaborazione di molte associazioni di questo piccolo centro friulano, hanno messo in piedi una catena di solidarieta’ che ha permesso di soddisfare questo desiderio. Ana e’ arrivata in Italia con i suoi genitori per una breve visita il 21 aprile ed e’ rientrata a casa il 25.
La nostra associazione ha contribuito a questo viaggio occupandosi della richiesta dei visti di ingresso, che non e’ stata facilissima visto che i genitori di Ana sono entrambi disoccupati.


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