La situazione della Zastava

Il 29 aprile scorso la FIAT e il governo serbo avevano firmato un memorandum di intesa per la cessione del 66% della Zastava Auto alla FIAT (il 34% rimane al governo serbo). Era stato firmato dal Vicepresidente della Fiat Alfredo Altavilla, dal Ministro dell’Economia Mladan Dikic e dal SIndaco di Kragujevac Veroljub Stojanovic, alla presenza del Presidente della Repubblica.
Va un po’ maliziosamente ricordato che l’11 maggio successivo si sarebbereo tenute le elezioni per il nuovo Parlamento… si potrebbe anche dire che prima ancora di comprare la Zastava la FIAT ha vinto le elezioni…

Il 29 settembre scorso l’accordo è stato ratificato e si puo’ tranquillamente affermare che sul punto piu’ importante per i lavoratori, cioe’ l’occupazione, almeno per il momento la montagna ha partorito un topolino, come cerchero’ di spiegare.

La Zastava scomparira’ sostituita da una nuova Societa’ del gruppo FIAT,  che si chiama Fiat Auto Srbija: al momento ha un direttore e 35 dirigenti italiani, e zero lavoratori. Il consiglio di amministrazione è formato da un funzionario dell’agenzia delle privatizzazioni, da uno del ministero dell’economia e da cinque dirigenti Fiat.

L’investimento della FIAT sara’ dell’ordine di 700-900 milioni di euro (la cifra finale non è chiara, varia tra questi due estremi a seconda delle fonti consultate) mentre da parte del governo serbo ci sarà un esborso di 300 milioni.
Si conferma che la Fiat sarà esonerata dalle tasse locali e nazionali per dieci anni, e che riceverà gratuitamente il terreno di cui avra’ bisogno per eventuali sviluppi: al momento ha gia’ ricevuto 20 ettari.
Inoltre per la Fiat la citta’ di Kragujevac sarà zona franca.

Il Governo ha inoltre promesso la realizzazione di una bretella autostradale per collegare Kragujevac all’autostrada Belgrado-Nis (circa 30 kilometri di tragitto) ed il potenziamento della ferrovia.

Il 20 novembre 2008 è cessata ogni produzione in Zastava Auto ad esclusione della Zastava 10 (la vecchia Fiat Punto) che continuerà ad essere prodotta almeno per tutto il 2009 in circa 7000 unità all’anno,

La Fiat ha richiesto lo smantellamento di tutti gli impianti giudicati non necessari ed il loro conferimento alla acciaieria di Smederevo, vicino a Belgrado, per la loro fusione.
Ricordo che questa acciaieria e’ stata una delle prime fabbriche ad essere privatizzate ed è di proprieta’ della americana US Steel.
La sua produzione di acciai speciali e’ esportata per circa l’80%.
Chissà per quale curiosa sorte non ricevette neanche una bomba durante i bombardamenti della NATO del 1999…
Per adesso lo smantellamento degli impianti è stato bloccato per intervento del Sindacato Samostanli fino alla presentazione delle garanzie bancarie della Fiat entro il 31-3-2009.

La Fiat ha chiesto la verifica e la bonifica di tutto il territorio su cui è insediata la Zastava (a implicita conferma dei gravissimi problemi ambientali creati dai bombardamenti del 1999).

Le previsioni si spingono a ipotizzare la costruzione a partire dal 2012 di 300.000 vetture all’anno, probabilmente la 500 e la nuova Topolino.

Vediamo ora i problemi occupazionali.
Gli attuali circa 3900 dipendenti della Zastava saranno tutti licenziati nel 2009.
La nuova compagnia iniziera’ ad assumere circa 1000 dipendenti, ma non e’ detto che debbano essere gli attuali lavoratori della Zastava. A regime nel 2012 la Fiat Auto Serbia prevede di avere 2433 addetti in produzione.

Il destino dei lavoratori che non rientreranno nelle assunzioni Fiat non è per nulla chiaro.

Vi sono differenti voci non confermate, e due opzioni certe, che cerco adesso di illustrare.
Una opzione e’ offerta ai lavoratori ai quali mancano al  massimo 5 anni fino alla pensione. Questo gruppo e’ di circa 1000 lavoratori.
Viene offerta una liquidazione di 3250 euro e poi il 60% del salario che avrebbero nei loro posti di lavoro fino alla pensione, ma dovranno pagarsi in proprio i contributi pensionistici che erano a carico dell’azienda.
Il contributo pensionistico minimo è di 100 euro al mese (per i livelli salariali piu’ bassi).
I salari medi in Zastava sono di 300 euro.
Lo Stato dichiara che tutto ciò è sufficiente, perchè il lavoratore prende 3250 euro, ma per chi sta a 5 anni dalla pensione non basta. E’ sufficiente solo per chi e’ molto vicino alla pensione. In altre parole questo diritto non è scalare:  i sindacati non avrebbero dovuto firmare un accordo del genere ma sono stati costretti.

Questa opzione non vale per chi dista due anni o meno dalla pensione: a questi lavoratori verranno pagate dieci mensilità come liquidazione.

Esiste poi l’autolicenziamento con una liquidazione pari a 300 euro per ogni anno di anzianità.


  1. 1 danijela

    hvala za sve sto cinite za decu mog grada.I ja sam dete Zastavinog radnika i znam koliko znaci i najmanja paznja i pomoc. hvala vam

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